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Roba da non crederci
A piedi, ferma nella via principale del centro città, paziente aspetto che il semaforo diventi verde e mi lasci attraversare la strada. Casco dalle nuvole quando, presa dai miei pensieri, sento una voce arrivarmi alle spalle."Ciao! Scusa il disturbo, è che sono in vendita. Mica mi vuoi comprare?". Sbatto le palpebre molto velocemente, sperando di aver capito male. E fisso il giovincello che mi è a fianco: un ragazzo sulla ventina, capelli lunghi, sorriso sul volto. Ed un grande cartello "VENDESI" appeso al collo. "No, è che la mia ragazza mi ha mollato" aggiunge, ridendo, alla vista della mia espressione basita. "E allora avevo fatto una scommessa coi miei amici. Se l'Italia vince ai Mondiali, ho detto, io vado in giro con questo cartello al collo. Vedi, siamo in periodo di saldi, è un affare, sono anche scontato!" aggiunge, veloce, indicandomi il modico prezzo scritto sul suo cartellino. "I miei amici non ci credevano, ma, diavolo, io lo faccio davvero, chissà, poi magari ci guadagno anche qualcosa, e per la Nazionale questo ed altro, no?". E' stato abbastanza deluso quando ha saputo che io non ero intenzionata ad acquistarlo. ("Ma io so fare tante cose!" ha esclamato, in un ultimo tentativo, ammiccando allusivo, mentre un gruppetto di ragazzini, che ci osservava da sotto i portici, un po' in disparte, scoppiava a ridere). Ma si è ripreso presto dalla delusione. Mentre io attraversavo la strada, con la coda dell'occhio ho colto il suo movimento: stava puntando ad un'altra ragazza, avvicinandosi a lei col medesimo sorriso e con la medesima, spiazzante proposta. Chissà se ha poi trovato un'acquirente. Scritto da Lucyette | commenti (8) (popup) | commenti (8) Commenti
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GIORNI PASSATI |