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Gli uomini devono faticare per vivere, perché Zeus, il giorno in cui Prometeo lo ingannò, nascose loro il vitto (bìos). Successivamente, quando Prometeo rubò il fuoco, Zeus mandò sulla terra Pandora, che (per curiosità?) tolse il coperchio alla giara, disperdendone il contenuto: soltanto la Speranza non fece in tempo a uscire, perché Pandora rimise subito il coperchio. Da allota i mali vagano silenzioni sulla terra e sul mare.
Il racconto ha imbarazzato i critici. Nell'Iliade (XXIV, 527 sgg.) Zeus tiene in una giara i mali e in un'altra i beni: c'erano dunque i mali nella giara aperta da Pandora? Ma allora prché c'era la Speranza? Era anch'essa un male per Esiodo? Oppure nella giara c'erano i beni e Pandora li disperse? Chi preferisce questa seconda interpretazione ricorda che i Greci nelle giare conservavano appunto le derrate. Esiodo però non dice che, aperta la giara, i beni si dispersero: dice che si diffusero i mali! Bisogna forse pensare che nellla giara c'erano sia i mali che i beni? Il problema è ulteriormente complicato dalla circostanza (vv. 42-50) che Zeus nascose il bìos agli uomini prima ancora di inviare Pandora: già quando negò loro il fuoco. Dunque, disperdendo il contenuto della giara, Pandora non disperse il bìos (che era già stato nascosto da Zeus) ma diffuse solo i mali. E così il cerchio si chiude: se Pandora diffuse i mali, perché nella giara c'era anche la Speranza? Evidentemente è un male anche la Speranza, perché spesso è attesa vana di ciò che non si realizzerà. Tratto da Storia e forme della Letteratura greca - età arcaica ed età classica.
Sempre detto, io. Poi uno legge che pure Esiodo la pensava così... son cose. E voi come la pensate? |
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