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Capitolazione del Classicismo
E’ alto, biondo, e probabilmente crede di essere il centro dell’universo.
E’ pieno di sé, fasciato in vestiti firmati, ed è finito davanti alla sede delle Facoltà Umanistiche per non si sa quale motivo – forse, solo per insultare chi ci studia abitualmente. Ha la faccia da schiaffi e l’aria di vantarsene: e, ovviamente, visto che tu sei una calamita per bislacchi e scocciatori, ti vede uscire dalla lezione di Latino e ti abbrinchia. Ti segue per mezzo palazzo, blaterando sull’inutilità delle facoltà umanistiche, e non la molla nemmeno se lo ignori platealmente. Ti segue fino alla fermata del bus, e continua a criticare quegli idioti che nella vita vogliono fare i letterati, assicurando che “a scrivere quelle cretinate di Petrarca non ci va mica niente” (ipse dixit). Ti segue sopra l’autobus, sproloquiando sugli umanisti che si crogiolano nella loro dotta ignoranza, rifiutandosi di portare avanti lo sviluppo umano. Non ti molla per un secondo, e ti sciorina la ricerca sulle staminali, la cura per l’AIDS, la fecondazione assistita, la lotta contro il cancro: lui certe cose le studia, lui sì certe cose le porta avanti! Lui salverà vite umane, io dove andrò a finire con le mie inutili carte? Quando la situazione inizia a farsi non più sostenibile, per evitare di prenderlo a cazzotti inspiri e inizi a dialogarci, anche se questo ha la spiacevole tendenza a darti sopra e a tirare in ballo “lo scandalo del referendum sulla legge 40” (ipse dixit). “Guarda, abbiamo visioni del mondo leggermente diverse”, tagli corto iniziando a perdere la pazienza, “se per trovare la cura al Parkinson vuoi ammazzare migliaia di bambini”. “Ecco!”, s’infervora lui additandoti come se fossi un’appestata: “sono quelli che ragionano così, la causa di tutti i mali dell’Italia: non volete osare! Eppure lo dicevano anche i vostri adorati latini, no?”. Silenzio. “Cosa? Ammazza i tuoi figli sul monte Taigeto?”, azzardi timidamente. “No! AH! Cinque anni persi sui tuoi stupidi libri, e poi non sai nemmeno la tua materia! Stupida, ottusa, e pure ignorante!”. Ti guarda, solleva le spalle, tira in fuori i pettorali. E poi, da vero uomo di cultura, lui sì che ti illumina: “Audacios fortuna iuve!”.
O forse era “Juve”, come la Juventus? Scritto da Lucyette | commenti (13) (popup) | commenti (13) Commenti
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