domenica, 14 gennaio 2007

Promesse dell'Orienteering

 

Partire dalla propria casa per arrivare in un posto del tutto sconosciuto, è, sempre, un azzardo.
Partire dalla propria casa senza uno straccio di navigatore satellitare o di navigatore umano con apposita mappina, “perché tanto” – afferma il capofamiglia – “io so già tutto”, vuol dire essere scemi e dare troppo retta al capofamiglia.
Partire in queste condizioni, diretti verso le nebbiose pianure della Bassa Padana, con l’unico pensiero di “Mah, speriamo non ci sia troppa nebbia: ieri Caroselli non ha parlato di nebbia verso Pavia…” vuol dire, decisamente, essere scemi. Ed affidarsi un po’ troppo alla bontà divina – e, come dice spesso un mio insegnante, “Dio, sì, ci fa le noci; ma poi non ce le spacca”.


Pieni di buone intenzioni e di sincere speranze, dunque, partiamo.
Dopo un’ora di viaggio, ci siamo già persi. Affrontate lunghe peregrinazioni in sperduti paesini dalla affascinante fauna locale, ivi comprese tre vecchiette che – zoccoli ai piedi, ed un fazzoletto sulla testa a coprirne i capelli! – camminano nel bel mezzo della strada sbarrando gli occhi, costernate, nel momento in cui vedono una automobile avvicinarsi, presi dalla disperazione decidiamo di scendere e di chiedere indicazioni.
Degno di nota è il nostro ingresso in un piccolo bar, accompagnato dalla richiesta: “Per cortesia, un cappuccino e due marocchini. E poi, soprattutto… dove siamo?”.
Degna di nota è stata anche la laconica risposta: “Lomellina”. E noi a roderci il fegato, perché – grazie tante! – lo intuivamo anche noi di essere nella zona della Lomellina: era così divertente, per quella barista, prendersi gioco degli stranieri? Come se da noi arrivasse un turista lombardo, e noi ci divertissimo a rispondere, ad una richiesta di informazioni, con qualcosa come un “Sì, siamo in Piemonte”.
Dopo cinque minuti, però, scopriamo di esserci per davvero, a Lomellina: siamo in un posto che si chiama proprio "Valle Lomellina".
Il fatto che i 46,5 chilometri che separano Valle Lomellina da Pavia, vengano percorsi, da noi, in qualcosa tipo un’ora e mezza di automobile, la dice lunga, in ogni caso, sulla veridicità della incontestabile affermazione paterna “Non c’è bisogno di mappe, Lucia. So già tutto. Non ci va mica niente ad orientarsi. Insomma! Sono stato un alpino!”.
Evidentemente, agli alpini insegnano ad orientarsi sui monti, e non nelle pianure lombarde.



Il viaggio, in ogni caso, va a buon fine. Dopo circa tre ore e un quarto, arriviamo finalmente alle porte della città di Pavia, con, nella mente e nel cuore, le entusiastiche parole di due Pavesi di nostra conoscenza: “Beh, sì, da Torino a Pavia, in macchina… beh, ci vorrà un’oretta e venti, un’oretta e mezza…”.

Arrivati nella zona degli ospedali, la prima cosa che vediamo è un caloroso segno di benvenuto: su uno dei muri, un Pavese ha scritto, a mo’ di murales, un “LUCIA” dedicato a chissà quale giovane innamorata. Ad ogni modo, si entra in una città e si viene accolti da un “LUCIA” scritto a lettere cubitali… fa proprio piacere, che gentili questi pavesi.
E sorridenti proseguiamo verso il Centro, seguendo, fiduciosi, le indicazioni dei cartelli stradali.

Dopo cinque minuti, un nuovo “LUCIA”. Ma guarda che spirito di ospitalità!
Dopo dieci minuti, un nuovo “LUCIA”. Mamma mia, questo qua doveva proprio essere innamorato cotto, eh…
Dopo venti minuti, del centro nessuna traccia, ma altri tre “LUCIA” collezionati.
E si scoprì così che Lucia ed i suoi genitori stavano ossessivamente girando in tondo attorno al Policlinico.

Da menzionare, ancora, la rara capacità di Lucia e famiglia di spendere oltre trenta euro per due pizze ed una insalata.
Da menzionare la telefonata che – giuro! – Lucia ha ricevuto nel bel mezzo di una visita all’Università: da Torino la cercavano urgentemente, una ragazzina doveva preparare un elaborato sulle Universiadi e aveva assolutamente bisogno di informazioni sui Dahu. Non è che Lucia sarebbe stata così gentile da fornirgliene?
Quantomeno, la mia campagna di sensibilizzazione funziona. Suppongo che ora anche l’Università di Pavia sia piena di piccoli dahu zampettanti, alla disperata ricerca di strapiombi e montagne.

Da menzionare sarebbero tante altre belle cose viste, fatte e pure fotografate, in perfetto stile "turista-giapponese", ma tutto questo finirebbe, inevitabilmente, per togliere spazio e pathos a quelle che sono state le condizioni meteorologiche con la quale i tre sventurati sono stati costretti a viaggiare. Perché, a riprova del fatto che la Provvidenza c’è ed è provvida, ma non passa la vita a far spuntare il sole per le famigliole in viaggio, ad un certo punto del tragitto, la nostra macchina è stata inghiottita da un mare di nebbia.
E tutto quello che si vedeva, era nebbia: nebbia davanti, nebbia dietro, nebbia in alto, nebbia sul cemento dell’autostrada. Navigavamo in un mare bianco.
Percorrendo un lungo ponte, ci siamo ritrovati nella affascinante situazione di vedere – letteralmente – solo bianca nebbiolina. Davanti, dietro, in cielo, verso il basso.

“Secondo me siamo morti” ho sentenziato, serissima, ad un certo punto. “A causa della nebbia abbiamo avuto un incidente, in cui siamo morti, ed adesso stiamo proseguendo il nostro viaggio nell’Aldilà. Vedete? Siamo già sulle nuvolette”.

Ad ogni modo, nel nostro Aldilà esiste un letto caldo e morbido, una connessione a Internet, una fornita biblioteca. Direi che non c’è da lamentarsi, in fondo in fondo. Potevamo sempre finire in un burrone incandescente, e venire circondati da omini rossi a punzecchiarci coi forconi.


Scritto da Lucyette | commenti (8) (popup) | commenti (8)
Commenti
#1   14 Gennaio 2007 - 22:02
 
eheheh... succede dai... la prossima volta però... la mappa!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Stardust781

#2   16 Gennaio 2007 - 16:47
 
Senza dubbio, Stardust: acquistata la cartina, ce la stiamo imparando a memoria in vista della prossima trasferta ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucyette

#3   17 Gennaio 2007 - 23:54
 
Troppo forteeee :D

Insomma, c'è di meglio :P Però almeno è stato divertente .. O solo per chi legge?? :P

Intanto sono uscite le materie che avranno i commissari esterni *__* Io sono stata fortunatissima, forse voi del classico un pò meno :S

Per il resto .. Come fai a leggere l'Apokolokyntosis di Seneca? ç_ç

A me dà brutti ricordi u.u

Baciiiii
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PiccolaKorny

#4   19 Gennaio 2007 - 18:44
 
Buona l'idea della mappa per la prossima volta :P
Comunque esprimo tutta la mia solidarietà a tuo papà: io ho un senso dell'orientamento pessimo quindi ha tutta la mia comprensione ^__*

Sei andata a visitare l'università dunque: ma è perchè pensi di andare lì l'anno prossimo?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Elspeth

#5   19 Gennaio 2007 - 20:40
 
Ma, Korny... in realtà io ero anche abbastanza divertita, sì, fino a quando non ho iniziato a stancarmi parecchio - ché io soffro il mal d'auto - e a iniziare a temere per tutta quella nebbia. Comunque, visto che tutto è bene quel che finisce bene, direi che, sì, mi sono divertita ;)

Per le materie dell'esame... ti dirò: quando ho saputo che era uscito Latino alla Seconda Prova, per poco non mi mettevo a ballare dalla contentezza. Quando ho realizzato le materie affidate ai commissari esterni, in effetti...
Più che altro, è che ci hanno assegnato tutte materie con la cattedra doppia: avere il commissario esterno di Latino vuol dire averlo anche di Greco; avere il commissario esterno di Matematica vuol dire essere interrogato da lui anche in Fisica; stesso dicasi per Filosofia e Storia.
In sostanza è come se noi avessimo sei commissari esterni, insomma :)
In effetti, c'è parecchia ma parecchia differenza rispetto a chi ha come esterni Arte e Scienze... Arte e Scienze sono, sostanzialmente, per noi, le materie che siamo certi di avere come interne, a questo punto :P
Va beh :P

Per l'Apokolokyntosis... maddai! E' stupenda, tu l'hai mai letta per intero? E' divertentissima... credo il testo latino più divertente e leggero che io abbia mai letto!


__________________

Elspeth... esatto, per l'Università :)
E per quanto riguarda il paterno senso dell'orientamento: ma anche io lo capisco, io ho un senso dell'orientamento pari a zero... ma almeno lo ammetto >_>
Non costringo i miei familiari a vagare per ore nelle brume lombarde rifiutando di chiedere una qualsivoglia indicazione stradale, perché "non ne ho bisogno" >_>

Vediamo se è vero che ha imparato la strada: domani dobbiamo tornarci, cronometrerò il tempo che impieghiamo ad arrivare... sarà meno o più di quattro ore? :P
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucyette

#6   23 Gennaio 2007 - 16:46
 
mi ricorda il mancato 8 in latino, di un compito, perchè non ho saputo il titolo latino dell'Apocolokyntosis, ma solo quello greco u.u

a me di testi latini sono piaciuti lo "Pseudolus" di Plauto ed una commedia di Terenzio, della quale non ricordo il titolo, ed un'altra di Aristofane, fatta due anni fa *__* Anzi...Recitata due anni fa, in classe *O* divertentissimaaa !!

baciotto :*

PS=cambiato link *_*
( http://towardhappiness.splinder.com/ )

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PiccolaKorny

#7   26 Gennaio 2007 - 12:22
 
..è perchè nella pianura padana non ci sono riferimenti. Il muschio sulle rocce, i tronchi umidi, la stella polare, il nord.. niente di tutto questo!

Avete snaturato un alpino, poveraccio! :P
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ArancioMacchia

#8   27 Gennaio 2007 - 18:20
 
Sì, Aristofane scrive in un Latino splendido, Korny... assolutamente u.u

Na, io Plauto e Terenzio li ho trovati anche carucci, sì, ma niente di veramente bello... di Aristofane qualcosa m'è anche piaciuto, altro decisamente no. Invece l'ironia di Seneca in questo libro l'ho trovata squisita... in genere comunque se mi devo dilettare a leggere qualcosa in Latino, preferisco l'epoca tardo-antica e medievale (che ci posso fare se ho la passione per il medioevo? u.u)


ArancioMacchia... sì, temo anch'io ç__ç
Sabato scorso siamo tornati a Pavia.
Un conoscente pavese, venuto a sapere delle nostre disavventure, si è lasciato andare alla pietà e ci ha fornito dettagliate indicazioni stradali, forte della sua esperienza: "Prendete la Torino-Piacenza, uscite a Voghera, di qui trovate la strada per Pavia e seguite la statale finché non arrivate in città".

Bene.

Prendiamo la Torino-Piacenza. Miracolosamente non c'è nebbia (l'altroieri la pianura lombarda tentò invece di venire incontro all'alpino facendo cadere un abbondante manto di nebbia che causò notevoli imbottigliamenti, però).
Usciamo a Voghera.
Fiduciosi, cerchiamo indicazioni per Pavia.
Nulla.
Entriamo in città.
Nulla.
Riusciamo verso l'autostrada.
Nulla.
Giriamo speranzosi attorno a Voghera per mezz'ora.
Nulla.
Decidiamo di abbandonare per sempre quel luogo infernale e privo di indicazioni stradali.
Ci reimmettiamo nell'autostrada allontanandoci da Voghera.
Navighiamo nell'incertezza per venti minuti, fino a che non decidiamo di proseguire verso una uscita autostradale con il nome simpatico - e lì, miracolosamente, troviamo ad un certo punto - dopo un altro quarto d'ora di viaggio - un cartello per Pavia.
Dopo altri venti minuti, siamo finalmente in città.

Al ritorno, il conoscente pavese ha fiduciosamente chiesto: "Allora? Avete trovato la strada al primo colpo, stavolta, vero?".
Trattenendomi a stento dal picchiarlo e/o dallo scoppiare a piangere dalla disperazione, racconto il nostro sfortunato viaggio.
Il Pavese tace per qualche secondo, e poi decreta, serissimo "Secondo me voi avete dei problemi".



Ma io appoggio la tesi dell'alpino spaesato: secondo me nella pianura padana nemmeno le bussole, funzionano! Nulla!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucyette

Commenti
| Link |

   
 

GIORNI PASSATI


ULTIMI COMMENTI

Lucyette in Storia militare
utente anonimo in Storia militare
Lucyette in Storia militare
utente anonimo in Storia militare
utente anonimo in Assisi and Shelob, i...
utente anonimo in Assisi and il Megami...
Stardust781 in Storia militare
Lucyette in Assisi and il Megami...
Stardust781 in Assisi and il Megami...
Lucyette in Assisi and il Megami...


ABBONATI!







CERCA NEL BLOG


LINKS



~ Le Vijà: il mio secondo blog ~


Nis
Elspeth
Vegha
Maria Lea
Marina
Xabiria
Kornelya
Kleyra
Elen
Yuzak
ArancioMacchia
Milena
Stardust
AliceFallin
Martj
Minimikkio
AngelFedric
Maestra Betti
Un Folle Giocattolaio

 

ARCHIVIO

oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
settembre 2007
agosto 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005

 

IN DIRETTA DAL MEDIO EVO


DA DOVE ARRIVATE


Heracleum blog & web tools


 

E ARRIVATE ANCHE DA......

Locations of visitors to this page

UN SALUTO!

Yahoo! Avatars

NELLA MIA LIBRERIA

FANLIST



































 

VISITE

*loading*

 

CREDITS

Template: Shizuru117

Immagine: sxc

Brushes: [xxx]

Divisore: Thomoeda

Download at: [x] [x] [x] [x] [x] [x] [x] [x]