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Incredibile ma vero
E ieri sera, buona parte della mia scuola va a teatro per vedere una rappresentazione su Il processo a Socrate. Che poi era Apologia più Critone, messi assieme tagliando qualche parte (anche importante, a mio giudizio) ed eliminando alcuni personaggi teoricamente presenti in scena, ma mica si può volere tutto dalla vita, no? Sempre meglio di un altro spettacolo visto l'anno scorso, nel quale c'erano dei soldati greci in tuta mimetica e carroarmato, per cui...
Anzi, era pure interessante la scelta del regista di mettere in scena, almeno per quanto riguardava solo la Apologia, un singolo personaggio in mezzo al palcoscenico, mentre le voci di giudici e accusatori venivano semplicemente riprodotte ad alto volume senza che nessuno di loro fosse presente in scena. L'attore principale era bravo (molto bravo, se calcoliamo che ha di fatto recitato un monologo lungo tre quarti d'ora e poi ha continuato a parlare quasi sempre lui anche se accompagnato, in carcere, da altri due attori), le scelte del regista anche originali, in fondo. Nella parte del processo le luci in sala non erano completamente spente: il pubblico partecipava di fatto al processo, quando Socrate si rivolgeva continuamente a lui, indicandolo ed apostrofandolo, come fosse veramente il pubblico e la giuria del processo. Scenografia un poco scarna, ma eran sempre scelte del regista, abiti semplici e moderni per gli interpreti e sceneggiatura abbastanza buona, direi. Anche perché han preso paro paro le parole di Platone, in fondo... e va benissimo così. Risultato: non era brutto, per una persona alla quale interessavano queste cose. Certamente dovevi stare attento e seguire (io l'Apologia di Socrate l'avevo già letta, parte del Critone pure, ma per chi non aveva idea dello svolgimento dell'opera, era necessaria una grande attenzione) e soprattutto essere interessato a vedere 'sta cosa. Se no, potete capire che vedere un tizio su uno sgabello che parla da solo per mezz'ora facendo riflessioni sulla morte... beh, può annoiare chi non è interesato. Bisognava essere interessati e attenti, quindi. E soprattutto, non stanchi. Perché noi questa settimana abbiamo avuto una settimana veramente pensatissima, piena di compiti in classe, test, lavori da fare, libri da leggere, analizzare, commentare, eccetera. Io, ciliegina sulla torta, stavo e sto pure un po' male, per cui non eravamo certo nelle condizioni migliori. Solo che lo spettacolo serale per le scuole era solo questo venerdì, i professori ci volevano a teatro, per cui tutti noi, stanchi morti, siamo andati a teatro. Beh, io sono sopravvissuta ed ho pure ascoltato attentamente il tutto. Qualcuno però non ce l'ha fatta. A metà spettacolo, abbiamo iniziato a sentire alle nostre spalle un sonoro, distinto e palesissimo russare. E non siamo nemmeno riusciti a farlo smettere subito, perché le luci in platea ormai si erano spente del tutto, e non si vedeva bene chi fosse il poveretto addormentato. Poverino... si vede che era tanto stanco anche lui. Scritto da Lucyette | commenti (3) (popup) | commenti (3) | Link |
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